Sapevate che il Parco Nazionale del Pollino è un grandioso giardino botanico naturale?
Sono state censite circa 1700 specie, delle quali ben 366 risultano officinali. È però bene ricordare che è vietata, su tutto il territorio del Parco Nazionale, la raccolta e il danneggiamento della flora spontanea. Allora che fare? Fate come me e seguite il mio consiglio: portate a casa un bel mazzo di fotografie, durano tanto e si possono anche regalare agli amici! A parte gli scherzi, organizzare delle passeggiate alla ricerca delle piante officinali è davvero gratificante, oltre che estremamente educativa.
Infatti, senza entrare nello specifico, tali piante un tempo, venivano utilizzate per la cura del corpo, per via delle loro proprietà di astringenti, proprietà sedative, ipotensive, antispasmodiche, cicatrizzanti, calmanti e antidiabetiche.
Non è un caso se molti studiosi fanno rinvenire il nome “Pollino” proprio da “Apollineus”, monte di Apollo, cioè, Dio della medicina, proprio per la grande quantità e varietà dell’erbe medicinali che crescono sul Massiccio: la Valeriana Tuberosa, la Peducularia gialla e rosa, il Rabarbaro Alpino, il Senedone, l’ Agrifoglio, la Genziana, la Lavandula, l’ Atropa Bella Donna ecc…sono soltanto un esempio.
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