Valle del Mércure: le valli del Pollino/1
18 Dicembre, 2007 di demincob
La Valle del Mércure (l’origine del nome potrebbe essere riferita al dio Mercurio a seguito del monachesimo greco-orientale nella Lucania), si estende nella Basilicata sud-occidentale ai confini con la Calabria. Comprende in tutto sei comuni, di cui quattro in Lucania in provincia di Potenza (Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda e Viggianello) e due in Calabria in provincia di Cosenza (Laino Borgo e Laino Castello). La Valle del Mércure è un ampio bacino fluviale, e come confermano gli studiosi, era interamente occupata da un lago Pliocenico che, a seguito dell’evoluzioni geologiche della Terra, è interamente scomparso, per via di fratture che hanno favorito il deflusso verso il Mar Tirreno. Ne sono la prova i reperti paleontologici: oltre a ippopotami (Hippotamus), il rinoceronte, la jena , l’orso, rettili oceanici, lucertole gigantesche, la tigre, è stato rinvenuto interamente un Mammut o elefante primogeni (Elephas) di 400.000 – 700.000 anni fa, ora conservato presso il Museo di Naturalistico e Paleontologico di Rotonda.
La Valle, oltre ad essere la più importante stazione di ritrovamenti archeologici del Pollino, è attraversata da numerosi e importanti corsi d’acqua dal carattere torrentizio, dal fiume Mèrcure che, nasce a Viggianello (dal Serra del Prete 2180 mt) e diventa Lao in Calabria, al torrente Peschiera. Il Fiume Mércure è il più esteso con i suoi 64 Km, dando vita alla Valle del Fiume Lao, che è Riserva Naturale Statale; il Peschiera, lungo 17 km, nasce a Castelluccio Superiore (dal M.Zaccàna 1580mt), ospita la Lontra, ormai rarissima in Italia, segno inequivocabile della purezza e limpidità dell’acqua.
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