E’ certamente la valle più spettacolare e selvaggia del parco del Pollino e si trova interamente in Calabria ai confini con la Basilicata.
Qui in uno scenario veramente impressionante troviamo: pareti rocciose alte centinaio di metri, gole profondissime e impressionanti, boschi di faggio (nella località Fagosa) e di querce (Bosco di Santa Venere), sorgenti fiabesche. Il torrente Raganello è la peculiarità primaria, esso nasce nella foresta ai piedi della Serra delle Ciavole e lambisce alla base l’impressionante parete della Timpa di San Lorenzo ricevendo le acque delle numerosi sorgenti che scorgano nella Fagosa. Sprofonda nella profondissima Gola di Barile e ne esce dopo circa tre chilometri, di fronte a San Lorenzo Bellizzi(Cs); qui la valle è aperta e luminosa ma solo per pochi chilometri dove si richiude nuovamente formando lo straordinario Canyon del Raganello. Dopo circa sette chilometri di corso tortuoso e oscuro in quella ce è la gola più lunga, più bella e interessante di tutto il Pollino e se non addirittura di tutta la catena appenninica, il torrente torna a scorrere libero all’altezza di Civita (Cs); subito dopo il ponte del Diavolo, sotto l’abitato, la valle si apre verso il Golfo di Sibari in un’ampia fiumara abbellita in estate dagli oleandri in fiore.
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