Festival del Giornalismo: i media siamo noi (blog?)
13 Aprile, 2008 di demincob
Vi scrivo dal Festival del Giornalismo di Perugia che vede oggi la sua giornata conclusiva. Ieri ho partecipato all’incontro “Citizen journalism - i media siamo noi” un argomento che interessa da vicino il mondo dei bloggers.
Non a caso sono intervenuti ospiti illustri come Luca Conti (Pandemia), Luca De Biase (Nòva24),
Jan Schaffer (J-Lab) ed Ethan Zuckerman (Global Voices), il moderatore è stato Mario Adinolfi conduttore di Pugni in Tasca su MTV Italia.
Dapprima si è parlato dell’autorevolezza “della notizia” sul web, L.Conti ha affermato che i monoliti (come tg1-tg5) non esistono più e il web non è il figlio minore dei media, anzi.
Prende in esempio il fenomeno Wikipedia, sostenendo che è vero che in esso l’autorevolezza potrebbe essere messa in discussione per via del libero accesso degli utenti a cambiare il contenuto, ma Wikipedia è autorevole come l’Enciclopedia Britannica, perchè, l’autore della voce può essere sempre individuabile, e per di più, rispetto all’E.Britannica è in continuo aggiornamento. Stesso discorso per i blog: se un blogger viene riconosciuto come non autorevole (non attendibile), automaticamente sarà la rete dei blog ad escuderlo.
Ma la discussione si accende, quando intervenendo dal pubblico, Donatella Papi direttore di Comincialitalia, sostiene che la sua testata web è l’unica in Italia a fare citizen journalism, in quanto, tutti gli articoli rispettano le prassi giornalistiche, dalla struttura del testo alla grammatica, e che ciò non avviene per i blog.
Chiarisce L.Conti, affermando che nel citizen journalism ognuno può dare il proprio contributo. A volte anche nella blogosfera si cercano di individuare dei blog come ”portanti” rispetto agli altri, ciò è sbagliato, perchè, in tal modo si perdono i “punti di vista” della collettività. Infatti, i poteri del citizen juornalism sono nascosti nelle interazioni e nei commenti pienamente visibili.
Altro punto toccato è la relazione legge/blog: a rispondere sono L. De Biase e E. Zuckerman affermando, il primo, che in Italia ancora si fa fatica a distinguere il blogger dal giornalista professionista e il secondo, che in America i bloggers sono protetti con le stesse leggi e le istituzioni che proteggono i giornalisti, quando (e solo quando) i blogger commettetono atti di giornalismo.
L.De Biase afferma ancora, di <non regolare ciò che non deve essere regolato. I politici non sono aggiornati sul fenomeno blogosfera. I bloggers devono essere considerati come “società” e non come giornalismo>.
Avanti bloggers, ci sono occassioni di sviluppo per tutti noi nel medio e lungo termine; l’informazione sul web, come L. Conti afferma, sarà il canale di distribuzione più importante ed entrarà con successo nelle nostre case (tv-internet). Noi ci siamo, noi ci crediamo.
Contributi da Youtube: L. Conti; L. De Biase; intervista a L. De Biase; intervista a E. Zuckerman




Anch’io ho partecipato all’incontro devo dire che si farebbe un grande errore non “comprendere” i blogger nel fenomeno del CJ. Ps. bello il tuo spazio.
Si anche io ero lì, peccato la poca partecipazione del pubblico ma il dibattito era davvero interessante. Le potenzialità ci sono, ma in Italia ci sono ancora troppi pregiudizi sull’argomento blog (basta guardare le baggianate che periodicamente spara vespa sulla “sessualità malata” espressa sul web).
Grazie per il resoconto!
Ciao ragazzi
@Si GioSa, non saremo giornalisti, saremo comunicatori, ma in fondo anche noi facciamo il nostro “piccolo” per dare voce a quelle informazioni che altrimenti non sarebbero per niente fruibili o conusciute…con attendibilità molto alta!
@E’ vero Regolo l’incontro è stato interessant. Ciò che è emerso sposa il tuo pensiero. Troppi pregiudizi dai non bloggers (dalla pollitica ai media tradizionali).
Ah ragazzi grazie per aver commentato il post !!
Qualcuno ha registrato la conferenza??? LA mia registrazione non è riuscita e vi sarei veramente grata se me la poteste inviare…grazie
Ciao Chiara, speriamo che qualcuno risponda positivamente al tuo appello: io purtroppo non ho registrato nulla!
Se possono esserti utile ho segnalato in fondo al post alcuni video tratti da youtube.
Molto interessante il post e complimenti per il blog che mi sembra fatto molto bene. Per chiara in questo link c’è la registrazione di tutto l’incontro:
http://www.radioradicale.it/scheda/251701/citizen-journalism-i-media-siamo-noi
Complimenti ancora e…
continuiamo così!
(A)
mi sono dimenticato di dire che forse noi blogger non siamo giornalisti con la tessera ma molte volte facciamo informazione. Come in questo post per esempio. Per cui lo slogan di Indymedia, “Don’t hate the media, become the media”, mi sembra riassumere bene il nostro essere persone-blogger.
A-ri-ciao!
(A)
Alessio grazie per l’interessantissima segnalazione, Chiara sicuramente sarà soddisfatta, e per il tuo commento. Il tuo punto di vista è condivisbile.
Ti ringrazio anche per i complimenti..!
Grazie!
Grazie per la cronaca