Si rivede l’Orso Bruno “lucano”
17 Aprile, 2008 di demincob
Circa un mese fa, a Satriano di Lucania (Pz), fu avvistato un “probabile” orso marsicano. Probabile, perchè, in realtà nessuna notizia ufficiale confermò l’avvistamento.
Furono i contadini dell’area a segnalare la presenza che, per molti “esperti” era improbabile, sostenendo che poteva trattarsi di un esemplerare di cinghiale. Ma constatato che non poteva trattarsi di un parente di “Hogzilla” e constatate le ulteriori segnalazioni, la convinzione che si poteva trattare di un orso fu sempre più forte. Infatti, il mistero si infittiva sempre di più. Qualche bestriame ucciso da morsi inconfutabili, ancora avvistamenti fecero mobilitare la Guardia forestale e Vigili urbani per la ricerca.
Poi il silenzio. Nessuna segnalazione, nemmeno tra le notizie degli organi di stampa locale, e qui ho temuto il peggio.
Ma da qualche settimana, gli avvistamenti sono ripresi, non più in Basilicata ma in Campania, al confine tra le due regioni. Si troverebbe a Caggiano (Sa), in prossimità del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. E’ stata attivata una “taske force” del Cfs abruzzese per porre fine la mistero. Infatti, gli uomini del Cfs credono che non si tratti di un Orso Bruno proveniente dall’Abruzzo ma di un esemplare nato in cattività abbandonato o fuggito.
E’ chiaro che non ho nessun elemento per affermare il contrario, ma spero che si tratti di un Marsicano. Perchè, questo significherebbe, come sostiene Pollino Kombat <se quest’orso ha percorso centinaia di km da solitario per raggiungere la Basilicata significa proprio che la Basilicata merita essere visitata e “vissuta”: boschi, foreste, fiumi, montagne, valli, campagne selvagge e poco antropizzate. Lo ha capito un orso, ma continuano a non capirlo le nostre eminenze grige..>> Vedi estrazioni petrolifere.
E’ chiaro poi anche un altro concetto espesso dal il Blog dell’Orso Bruno <C’è una netta differenza fra la presenza di un orso in una determinata area e la sua stanzialità…se si scoprisse che l’orso in questione fosse un marsicano le autorità dovrebbero impegnarsi a riportarlo nel suo luogo d’origine>
Vi terremo aggiiornati. Segui anche Geaton e Campania da Scopire.

Finalmente riesco ad avere novità sul orso avvistato tempo fa a Satriano. Ma davvero se fosse marsicano bisognerebbe riportalo in abruzzo?
La cosa migliore da fare è riportarlo in Abruzzo.
Questa specie è rara, e con il suo peregrinare si è avventurato in un territorio distante più di 500 km da un altro suo simile. Anche se riuscisse a sopravvivere fino alla vecchiaia, sarebbe un animale “perso” destinato a vivere solo, senza incontrare un suo simile, sopratutto se continua a “correre” in direzione sud, allontanandosi dai suoi simili ancora di più. Invece riportato in abruzzo potrebbe dare il suo contributo in nuove generazione, che poi magari espandendo il loro territorio potrebbe anche raggiungere la Basilicata, ma non da solo!
A meno che non si decida di fare un ripopolamento di orsi nei parchi della Basilicata, ma non è il momento e non abbiamo un numero di orsi sufficienti da permetterci una operazione del genere.
In poche parole quest’orso vive una codizione simile a “Lonely George”, una tartaruga delle Galapagos, ultima sopravvissuta della sua razza in una delle isole, senza nessuna possibilità di contatto con i suoi simili.
Grazie per la citazione
Ciao Mario, come vedi l’ottimo Giuseppe ti ha risposto alla perfezione. Le motivazioni sono quelle sopra citate, in pratica, un orso da solo non fa differenza, se fosse una coppia…sarebbe diverso!
Al TgR Basilicata addirittura si è parlato “di caccia all’orso” espressione che proprio non mi piace.
Tuttavia, si è sparso del sangue di animale su dei tronchi per attirare l’orso e sperare di prelevare tracce determinanti.
Ragazzi vi ringrazio per la visita e i commenti.
Giuseppe e Biagio grazie per il chiarimento!
Tuttavia qualcun’ altro sostiene che nel P.N. d’Abruzzo il rapporto fra ettari complessivi dell’area protetta ed ettari di cui avrebbe bisogno un orso siano insufficienti: cioè si parlava di 40 orsi che vivono su un territorio che ne potrebbe ospitare solo 20.
A questo punto non sarebbe meglio favorire l’espandersi della specie?
certo ma l’espanzione del territorio può avvenire o naturalmente con l’occupazione di territori lmitrofi e in abbruzzo non mancano parchi anzinali e parchi regionali e in generale aree montane adatte.
Oppure bisogna prelevare un numero consistente di animali e trasferirli in un posto nuovo e distante sperando che sia di loro gradimento. Questo seconda via implica comunque anche una serie di problematiche rispetto all’acccettazione da parte delle popolazioni locali di un animale così “ingombrante”
pensa che effetto farebbe la notizia della liberazione di 5-10 orsi a Bosco Magnano sugli abitanti di sanseverino e castelluccio.
Non siamo ancora culturalmente pronti e una degli impegni di un parco è anche quello di accrescere la sensibilità verso questo tipo di animali e preparare le popolazioni locali ad accettare il “ritorno” di certi “concittadini”.
saluti e grazie della vostra sensibilità.
Già…le popolazioni locali!! Mi vengono i brividi solo ad immaginare il processo di sensibilitazione!
Sarebbero in grado di farlo!?!
Se volete potete partecipare a questa accesa discussione, mi piacerebbe sentire anche la vostra opinione http://blogorsobruno.blogspot.com/2008/04/in-campania-la-forestale-verifica-gli.html